Nel Regno dei Funghi dal 2011
Un anno di amiibo! Ma cos'è cambiato?

Un anno di amiibo! Ma cos'è cambiato?

Era l'E3 2014 quando Nintendo presentò ufficialmente le statuette NFC che tutti aspettavano dopo gli svariati rumors che li vedevano protagonisti. Il video di presentazione fu diretto da Bill Trinen di "NoA", che spiegò nel dettaglio come avrebbero sfruttato le nuovissime statuette NFC per i loro giochi.


L'occasione giusta per lanciarle sul mercato sarebbe stato in occasione dell'arrivo di Super Smash Bros, una mossa perfetta data la quantità di personaggi provenienti anche da altre saghe videoludiche. 
L'uso vero e proprio degli amiibo però, almeno in Super Smash Bros, non fu compreso appieno dagli utenti, tanto che la sola funzione di allenare le statuette facendole salire di livello e "nutrirle" di power up, non soddisfò l'utenza generale. 

In ogni caso gli amiibo ebbero e hanno ancora un grandissimo successo tra i collezionisti: c'è chi le ha comprate tutte mettendole su un altarino personalizzato, chi invece ha realizzato una mensola completamente dedicata, chi addirittura ha preferito tenerle dentro le confezioni originali per il semplice fatto che l'imballaggio coloratissimo è un peccato da buttare.
Ma ci sono anche persone che si ritrovano ancora con il Wii e il Nintendo DS, ma che comunque hanno acquistato qualche amiibo per collezionarle a mò di action figure.


Dopo Super Smash Bros, parecchi altri giochi sono stati compatibili con gli amiibo... praticamente tutti gli ultimi giochi usciti nell'ultimo anno.
Nei primi mesi di pubblicazione, in alcuni giochi venivano "riciclate" le statuette di Smash per sbloccare dei contenuti aggiuntivi come ad esempio la statuetta di Link resa compatibile con Hyrule Warriors per sbloccare lo "spinner".

E seguendo questa funzionalità, gli amiibo hanno iniziato ad essere usati anche per riscattare delle sorte di DLC. Sfiorando la base sul sensore NFC, in base al gioco, le statuette sono in grado di sbloccare contenuti speciali. In Splatoon per esempio servono per ricevere indumenti esclusivi e varie missioni extra.
Un ottimo utilizzo di queste statuette quindi, in quanto si potrebbero considerare in certi casi dei DLC del Nintendo eShop, solo che in più, rimane all'acquirente una fantastica "action figure" da aggiungere alla collezione.


Alla fine pochissimi giochi hanno sfruttato gli amiibo in modi particolari e due di questi sono "Yoshi Wooly World" e il recente "Super Mario Maker". In entrambi i platform, utilizzando gli amiibo compatibili, il personaggio principale (da una parte Yoshi, dall'altra Mario) potrà utilizzare un costume dell'amiibo scelto. Per fare un esempio in Super Mario Maker è possibile saltare nel Regno dei Funghi impersonando l'nkling Girl utilizzando l'amiibo in questione oppure si potrà salvare la principessa nei panni dello storico nemico di Super Mario, Bowser.


Ma cos'è cambiato con l'arrivo delle amiibo?

Beh, innanzitutto l'annuncio ha reso felici milioni di collezionisti appassionati e fan della grande N e bisogna sottolineare anche che le statuine sono ben fatte nonostante il "downgrade" rispetto ai prototipi presentati all'E3 (in modo particolare le prime ondate di amiibo). 
inoltre nelle prime produzioni, ci furono anche errori di fabbricazione che resero alcuni amiibo molto rari e ricercati. Uno degli "errori" più famosi che ha fatto il giro del web è senz'altro l'amiibo di Samus con due cannoni, per non parlare poi di Peach senza gambe o le statuette trovate capovolte all'interno dei box.
Di certo il collezionismo ha giovato a Nintendo che ha venduto fino ad oggi in tutto il mondo oltre 21.000.000 amiibo! 

Ma il cambiamento più incisivo è stato apportato alle Limited Edition di Nintendo.
Se ci pensiamo, prima degli amiibo, le limited erano abbastanza varie ed originali, una delle più apprezzate in epoca "Wii U" è sicuramente la fantastica statua di Ganondorf in edizione limitata con Zelda: The Wind Waker HD. Era davvero dettagliata, caratteristicamente protetta da una cupola trasparente.
Ricordiamo anche la sciarpa esclusiva in bundle con Hyrule Warriors e il fantastico guscio spinato blu sempre in edizione limitata con Mario Kart 8.
Ora invece, con in commercio gli amiibo, le limited edition sono state "standardizzate" da gioco e statuetta.
Splatoon, Super Mario Maker, Yoshi Wooly World, Chibi Robo Zip Lash sono alcuni esempi di come si sono evolute le Limited Edition targate Nintendo: identico pack composto da gioco+amiibo. E anche il prossimo Zelda Twilight Princess HD avrà lo stesso trattamento (ma sicuramente apprezzato).

C'è a chi piace, a chi invece meno, ma è un cambiamento comunque da sottolineare.

E voi? Cosa ne pensate degli amiibo dopo un anno di collezione e gioco? 
Avete fatto fatica a trovarne alcune rare?
Fateci sapere cosa ne pensate e mostrateci magari le vostre collezioni sulla nostra pagina Facebook!

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