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Perché giocare a The Legend of Zelda su Nintendo Switch.

Conosciamo bene la fama di questa saga, ma è sempre bello ripercorrere le ragioni per cui Zelda è davvero un'esperienza unica nel suo genere.

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Lego City Undercover - Recensione.

Lego City Undercover - Recensione.

Molti Nintendofili si sono lamentati della scarsa varietà di giochi disponibili per il Wii U al lancio, e nei mesi immediatamente successivi all'uscita della console non sono stati né annunciati né pubblicati titoli in grado di risollevare delle vendite già sotto terra. Tralasciando Lego City Undercover, ovviamente.
Infatti gli sviluppatori della TT Fusion si sono dati da fare per offrire al pubblico - di ogni genere - un'esclusiva divertente e longeva, che sarebbe potuta diventare un valido motivo per l'acquisto dell'ultima home console della Nintendo. Ma diamo un'occhiata più nel dettaglio.

Il suddetto gioco si presenta come una specie di GTA, ma meno volgare e violento: la mappa di Lego City (città nella quale, appunto, ci catapulteremo) è vastissima e presenta innumerevoli aree da scoprire e collezionabili da scovare. La scurrilità e la crudezza del titolo della Rockstar Games vengono sostituiti da un humor piacevole, ma mai esagerato, e da un sistema di combattimento "castrato", del quale parleremo in seguito.

VECCHIE CONOSCENZE, NUOVE INDAGINI
La trama è semplice: giocheremo nei panni di Chase Mccain, famoso poliziotto, che torna a Lego City dopo due anni di esilio, al quale è stato condannato per aver messo a rischio la vita di un testimone nel corso di un'indagine importante. Rex Fury, temibilissimo criminale, che era stato acciuffato dal nostro protagonista, è evaso dal carcere di massima sicurezza Albatros, ed ha fatto abbattere sulla città un'enorme ondata di criminalità.
Con l'aiuto dello strampalato ed impacciato Frank Honey e degli altri poliziotti della centrale, e cercando di intrufolarci nel giro d'affari di criminali come Chan Chuang e Vinnie Pappalardo, dovremo cercare di riacciuffare il nostro antagonista; ma incontreremo numerosi ostacoli durante il nostro cammino, ed incroceremo la nostra vecchia fiamma Natalia, in cerca di suo padre...

UN DISCO, TANTI MATTONCINI!
La bellezza di Lego City sta nello svago, nella sensazione di spensieratezza che susciterà nelle persone che ci giocheranno: infatti ci sentiremo da subito immersi nel mondo Lego, e sarà come giocare con i famosi mattoncini colorati, comandandoli, però, con il GamePad. Ci sentiremo subito coinvolti, ma soprattutto saremo liberi di fare quello che vogliamo: la storia perde così il ruolo primario, che di solito ha in tutti i giochi single player.
Ciò viene ulteriormente dimostrato dalla miriade di costruzioni progettabili, sparse in giro per la città. Per quanto riguarda i soldi del gioco, saranno piccoli pezzi Lego, e saranno sparsi davvero dappertutto: sarà difficile camminare senza raccoglierne una manciata!
Gli ambienti sono curati veramente bene, e nei minimi dettagli: potremo interagire praticamente con ogni oggetto presente sullo schermo della nostra TV, tranne i normali cittadini, a cui non potremo fare un graffio, nemmeno se li investiremo con un tir.
Bisogna aggiungere che le ambientazioni di gioco non si limitano alle strade cittadine: nel corso delle nostre indagini, infatti, dovremo entrare in carceri, miniere ed altri edifici chiusi, alcuni progettati secondo un modello "dungeon" semplificato. Non mancheranno quindi i momenti in cui l'azione si bloccherà e dovremo usare un po' di logica per continuare l'avventura.
Nel corso della storia verranno sbloccate anche delle piacevoli sfide secondarie, come prove a tempo su veicoli da corsa o percorsi acrobatici, da completare nel minor tempo possibile.

K.O. IN UN SOLO COLPO!?
Passiamo al sistema di combattimento, una delle pecche del titolo. Questo, infatti, si distingue da quello di altri giochi della serie per la sua incredibile banalità: basterà infatti premere un solo pulsante per mettere al tappeto i criminali, ed un altro per ammanettarli. Quelli più grossi? Un paio di schivate ed il gioco sarà fatto: potremo scagliarli addirittura su altri nemici, evitando di perdere tempo prezioso e risparmiandoci il solito K.O. veloce.
In effetti questo titolo non brilla per la difficoltà di gioco: la storia è scorrevole e non ci capiterà spesso di ricominciare una missione. Un gioco non troppo impegnativo quindi.

YOU REALLY GOT ME!
Altro aspetto di questo gioco, da analizzare a parte, sono le musiche: noteremo da subito che prevale uno stile rock/blues spensierato, e le tracce, anche se non sono moltissime, ci aiuteranno ad immergerci nei momenti di azione, dandoci una bella scarica di adrenalina con ritmi frenetici e riff orecchiabili.
CHASE: POLIZIOTTO MODELLO O LADRO SENZA PUDORE??
Muovendoci nei panni di Chase, scopriremo che, in alcune occasioni, saremo costretti a cambiarli: potremo fingere di essere comuni cittadini, o trasformarci in veri e propri ladri! La rosa di costumi disponibili ovviamente si amplierà durante il gioco, e dovremo scegliere noi come vestirci, a seconda dell'occasione! Ma i costumi non si limitano a cambiare il look estetico: ogni completo, infatti, ci permetterà di utilizzare diverse abilità ed oggetti, utili per continuare la storia o per avere accesso ad aree segrete.

SERVE UNA MANO?
L'utilizzo del GamePad non è del tutto marginale, ma ci sono funzioni utili e non.
Da subito ci accorgeremo che il tablet/controller sarà un ricettore delle videochiamate dei nostri colleghi, e ci servirà per ricevere consigli ed indicazioni durante le missioni. Tuttavia l'audio di tali videochiamate sarà alquanto basso, e ci obbligherà quindi ad utilizzare delle cuffie o semplicemente ad avvicinare l'attrezzo un po' di più alle orecchie.
Il Pad ci sarà utile anche per scannerizzare il mondo intorno a noi, rilevando tracce, sia visive sia uditive, a seconda della situazione. Questa funzione non è tanto originale, in quanto ricalca un po' l'idea del Prepper Pad di ZombiU.
Ultima, ma non meno importante caratteristica del Pad, è la mappa, con GPS incluso, che segnerà sempre un percorso sicuro da seguire per arrivare al nostro obbiettivo, anche se non sempre sarà il più breve.

MA QUANTO CI VUOLE???
Una grave carenza tecnica che ci ha lasciati veramente di stucco sono stati i tempi di caricamento, lunghi, estenuanti, e senza nessuna didascalia, consiglio, curiosità o tutorial da consultare nell'attesa.

LA PAGELLA
In definitiva, Lego City Undercover non è la killer app che tutti si aspettavano e che molti proclamano, ma è sicuramente un titolo che può spingere giocatori di ogni genere ad acquistare un Wii U: con uno stile divertente, comico e sfrenato riuscirà a coinvolgere chiunque, anche i gamers più casual ed inesperti.
I PRO :)
· Ambientazioni colorate e ben disegnate.
· Humor spensierato e divertente.
· Pieno di collezionabili, molto longevo.
· Musiche da urlo.
I CONTRO :(
· Combattimenti facili e monotoni.
· Estremamente facile.
· Tempi di caricamento estenuanti.

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