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Perché giocare a The Legend of Zelda su Nintendo Switch.

Conosciamo bene la fama di questa saga, ma è sempre bello ripercorrere le ragioni per cui Zelda è davvero un'esperienza unica nel suo genere.

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Nintendo, 125 Anni di Storia. 1ª Parte.

Nintendo, 125 Anni di Storia. 1ª Parte.

Le origini del mito
In occasione del compleanno di Nintendo, ecco uno speciale sulle sue origini e sulla nascita del suo successo.

Forse non tutti sanno ma la casa di Super Mario non è nata negli anni 80 come produttrice di videogiochi, Nintendo è un'azienda Giapponese fondata nel 1889 e i suoi primi prodotti non erano ovviamente i videogiochi, (bisognerà aspettare più di 70 anni prima che vengano inventati) ma le carte da gioco.
Il nome originale dell'azienda era Nintendo Koppai, esattamente lo stesso nome del pianeta di origine di Alph e soci, i protagonisti dello splendido Pikmin 3.
Fondata da Fusajiro Yamauchi è sempre stata amministrata dalla famiglia Yamauchi passando di padre in figlio come una dinastia, una tipica "Zaibatsu", ovvero una grande impresa controllata da un singolo clan, fino all'avvento di Satoru Iwata, attuale Presidente dal 2002.
Prima dell'amatissimo (a volte ahimè, odiatissimo) Satoru, un altro Presidente fu un uomo chiave per la storia di Nintendo: Hiroshi Yamauchi.

In carica dal 1949 cambiò il business di Nintendo (focalizzato solo sulle carte da gioco giapponesi) andando ad occuparsi di altri settori non inerenti al gioco, come il commercio alimentare, le società di taxi e persino i Love Hotel (Una sorta di alberghi a ore Giapponesi, molto meno squallidi dei nostri, dove potersi appartare con la propria compagna nel massimo della privacy, con tutti in comfort del caso in puro stile asiatico). Purtroppo nessuno di questi investimenti andò a buon fine, così intorno alla metà degli anni 60 ritornò alle origini focalizzandosi sul mercato dei giochi, in particolare nel crescente mercato dei giocattoli meccanici ed elettronici.

In particolare l'ingegnere Gunpei Yokoi, padre del Nes, Game and Watch, Gameboy e Virtual Boy, contribuì alla creazione di giocattoli originali e "alternativi" per l'epoca, il "marchio di fabbrica" Nintendo stava iniziando a nascere.
Nel 1977 iniziò a fare i primi passi nel mondo delle home console, all'epoca la scena era dominata da Pong dell'Atari, una console monogioco, con all'interno il preistorico, quanto indimenticabile Pong.
Nintendo in questo caso fece una macchina derivativa, quasi un clone, come tante altre aziende che si affacciavano in questo mercato ancora molto acerbo.
Il Color TV Game 6, e i successivi modelli, non erano altro che delle console con all'interno delle varianti a colori di Pong, che ebbero un buon successo ma non varcarono i confini nipponici. Sono pezzi ora molto ambiti dai collezionisti.
Ma il primo vero successo che portò Nintendo alla ribalta mondiale, fu nel mondo dei cabinati da sala giochi, cosiddetti Arcade. Tra la fine degli anni 70 e per tutti gli anni 80, i videogiochi erano principalmente giocati sui cabinati nelle meravigliose sala giochi dell'epoca (nostalgia canaglia!) o nei fumosi bar. Era in questi luoghi che le macchine più potenti di quel periodo facevano girare i titoli più all'avanguardia, e le versioni domestiche erano solo dei pallidi porting, spesso pesantemente semplificati per limiti tecnici.
A differenza delle home console dedicate ad un pubblico prettamente di bambini, in sala giochi persone di ogni età e sesso si cimentavano in partite mordi e fuggi, tra una birra e l'altra, per raggiungere il record del locale. Nel 1981 Nintendo (dopo un paio di giochi di scarso successo come Radar Scope) si presentò al grande pubblico occidentale con il suo primo capolavoro: Donkey Kong, ideato da un certo Shigeru Miyamoto.

Per chi non lo sapesse Donkey Kong doveva essere una sorta di "simulazione" grottesca del film King Kong, dove il gigantesco gorilla rapisce e porta in cima ad un palazzo (qui sembra più una gigantesca impalcatura) una bella fanciulla, ed il giocatore dovrà impersonare un improbabile, quanto eroico carpentiere in salopette e baffoni, pronto a tutto pur di salvare la bella fidanzata. Nasce così la figura di Mario, anche se all'epoca non ha ancora un nome e viene semplicemente chiamato jumpman, nasce la figura della principessa/dama da salvare, ma soprattutto il primo vero e carismatico cattivo del mondo dei videogiochi: Donkey Kong, talmente amato che passerà presto tra le fila dei buoni nei successivi giochi (ad eccezione di Donkey Kong 3).
Potrà sembrare strano al giorno d'oggi ma l'idea che un videogioco avesse una trama, per quanto semplice e banale, era un qualcosa di innovativo per l'epoca.
Grazie a questo gioco e ai suoi simpatici personaggi Nintendo creò un franchise  leggendario ed un vero e proprio pantheon, che interpretò una serie incredibile di situazioni in tanti giochi diversi, una linea infinita di merchandising ed una popolarità che fra alti e bassi è giunta fino ai nostri giorni.

Si ringrazia BeforeMario.com per le immagini.
Questo articolo è solo l'inizio di una serie di speciali che faremo sulla storia di Nintendo, fateci sapere se vi interessa, se c'è qualche curiosità che vi stuzzica, se ci sono critiche e suggerimenti.
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