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Castlevania: LoS Mirror of Fate - Recensione

Castlevania: LoS Mirror of Fate - Recensione

Una delle serie videoludiche più acclamate di tutti i tempi è approdata anche sul Nintendo 3DS, console portatile su cui nessuno avrebbe scommesso un paio d'anni fa, e che ora è la più venduta al mondo. Stiamo parlando di Castlevania: Lord of Shadow - Mirror of Fate, titolo – un po' lunghetto, bisogna dire – uscito in Europa l'8 marzo di quest'anno, che scava nella storia del suo predecessore, approdato tre anni fa su PS3 ed Xbox 360, e di cui è prevista l'uscita per PC tra poco più di un mese.

GRANDE GIOVE!!
Il suddetto titolo non presenta una trama autonoma, bensì si aggancia al suo predecessore; la sua particolarità sta nel tempo e nel numero delle narrazioni: infatti saranno presenti un prologo e tre capitoli, in cui gestiremo personaggi diversi in momenti diversi. Preparatevi quindi a saltare metaforicamente su una macchina del tempo che, come quella della celebre commedia “Ritorno al Futuro” ci porterà in vari momenti, e ci mostrerà dettagli inediti della saga del signore delle tenebre.
Durante il breve prologo comanderemo Gabriel Belmont, e lo guideremo negli eventi immediatamente precedenti alla saga “Lord of Shadow”, quando non era stato ancora impossessato dalle tenebre; nel primo capitolo, invece, impersoneremo suo nipote Simon Belmont, in cerca di vendetta per la morte della madre, uccisa dal signore oscuro durante l'assalto alla Confraternita della Luce. Il vero e proprio gioco inizierà quindi direttamente da un solitario assalto al castello del signore oscuro. Verremo però guidati da una strana presenza, una strana, misteriosa marionetta muta con uno squarcio sul viso, la quale però ci farà sentire ancora più soli ed impotenti...
Successivamente entreremo nei panni di Alucard, figlio del signore oscuro, che, cercando di aiutare Simon senza farsi scoprire, si troverà sempre più in contrasto con il padre; chissà se le strade dei due eroi si incroceranno...
Infine dovremo comandare Trevor Belmont, padre di Simon, e vivere eventi accaduti trent'anni prima rispetto a quelli dei primi due capitoli del gioco: riusciremo a sconfiggere Dracul??
C'è da osservare che, anche se le trame non sono tra le più brillanti, ci saranno un paio di rivelazioni shock, che terranno viva la voglia di gioco.

RITORNO... AL PASSATO!
Noteremo sin dai primi attimi di gioco che la grafica è in 2D, anche se l'effetto 3D non è stato completamente tralasciato: ci ritroveremo quindi in mano un videogioco a scorrimento orizzontale, con degli sfondi in tre dimensioni, talvolta anche ben curati.
Gli ambienti che andremo ad esplorare sarannò quasi sempre chiusi - all'interno di un castello, come al solito -, e ci accorgeremo subito di un'esagerata carenza di luce: è vero che titoli come Castlevania non puntano su risate e spensieratezza, ma lo sbalzo di luminosità tra i filmati e gli ambienti di gioco è esagerato.
Le texture non sono proprio il massimo: diciamo che fanno il loro lavoro; tuttavia dei colori leggermente più brillanti e un po' d'impegno in più nel disegnare paesaggi e personaggi non avrebbe fatto male, anche perché i buoni spunti c'erano, eccome.

TENEBRE... E LUCE
La grafica con cui sono realizzate le animazioni invece è originale e godibile, specialmente in 3D, anche se le figure che appariranno sullo schermo della nostra console durante i filmati risulteranno un po' statiche ed esageratamente cartonate, opacizzando la brillantezza di questa realizzazione. Con un po' di miglioramenti, in ogni caso, si sarebbero potuti raggiungere degli ottimi risultati.

CHI FA DA SE' FA PER TRE!
In ogni momento di questo gioco – tralasciando occasioni che si contano sulle dita di una mano - ci ritroveremo soli a combattere, e molto spesso dovremo fronteggiare un numero non indifferente di nemici. Ma non preoccupatevi, la difficoltà di gioco non è per nulla alta, nemmeno in modalità difficile (gli sviluppatori non si sono sprecati a dare nomi epici alle difficoltà di gioco, che saranno le classiche facile, normale e difficile); anzi, specialmente verso l'inizio del gioco ci meraviglieremo di quanto sia facile sbaragliare gli antagonisti. Tuttavia, proseguendo l'avventura i mostri diventeranno più temibili, e ci imbatteremo in boss sempre più potenti, che metteranno a dura prova le nostre abilità.

AVANTI IL PROSSIMO...
Il sistema di combattimento non è tra i più brillanti, e l'IA dei nemici, tralasciando qualche boss, non è tra le sviluppate: i duelli sono monotoni e ripetitivi, e di certo ciò non fa onore ad un gioco che si basa sull'azione: spesso saremo tentati a disertare il campo di battaglia.
Un toccasana per i combattimenti sono le armi secondarie e le magie, variabili a seconda del personaggio che comanderemo (ognuno ha due armi secondarie e due magie, sbloccabili durante il suo capitolo): se alcuni nemici ci annoieranno con i loro attacchi prevedibili, almeno potremo decidere come punirli!

UNA PALESTRA UN PO' GIU' DI TONO...
E' presente anche un sistema di crescita: uccidendo nemici e leggendo pergamene, sparse per gli ambienti che andremo ad esplorare infatti guadagneremo punti esperienza, che ci faranno salire di livello. La cosa brutta è che non esistono statistiche, ed ogni avanzamento di livello ci sarà utile solamente a sbloccare nuove combo: per quanto riguarda barre della vita e della magia e munizioni extra, questi potenziamenti saranno presenti in scrigni nascosti qua e là nella mappa.

NASCONDINO, MODALITA' FACILE
Sono presenti dei collezionabili, come pergamene di deceduti, che ci forniranno esperienza extra, e schede informative sui nostri antagonisti, che verranno raccolte in un bestiario.
La ricerca non sarà per nulla difficile e nemmeno lunga a dirla tutta; la possibilità di piazzare delle note qua e là sulla mappa aiuterà a ricordarci di tornare un attimo sui nostri passi per aprire porte che necessitavano magie ancora non sbloccate.
Detto ciò, vi consiglio di completare il gioco al 100%, ovvero con tutti i potenziamenti, pergamene e schede del bestiario: avrete una piccola sorpresa...

...TUTTO QUI?
Un altra pecca del titolo è la scarsa longevità: infatti una volta finita la storia principale - che dura una decina d'ore - e finiti di raccogliere i collezionabili che ci mancavano, saremo costretti a metterlo sullo scaffale a prendere polvere: non sono presenti modalità extra, e non credo sia divertente passare le ore a riguardare le scene della storia o a ripassare i punti deboli dei nemici...

LA PAGELLA
In definitiva Castlevania: Lord of Shadow - Mirror of Fate, anche se non è proprio un titolo eccezionale, rimane una buona scelta per gli appassionati della saga, impazienti di mettere mano su un futuro Lord of Shadow 2. Le idee erano buone, ma lo sviluppo lascia a desiderare, specialmente se si parla di grafica (è inutile affermare l'inferiorità grafica delle console Nintendo, perché esistono giochi veramente molto più validi nel campo) e di combattimenti (un sistema di crescita più elaborato avrebbe di certo giovato al titolo).
I PRO :)
· Grafica delle animazioni inusuale e piacevole.
· Magie ed armi secondarie che non annoiano mai.
· Narrazione in “crescendo”.
I CONTRO :(
· Sistema di combattimento monotono.
· Difficoltà non elevata.
· Difetti grafici.
· Scarsa longevità.

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